niktp
giovedì 18 aprile 2013
martedì 11 maggio 2010
Atlanta Hawks-Orlando Magic 84-98 (Semifinale Eastern Conference, serie chiusa 0-4)

Centouno punti di scarto in quattro gare. Orlando si guadagna la seconda finale consecutiva di Eastern Conference dimostrando la sua superiorità su Atlanta anche in gara-4, e conquistandosi, unica squadra ancora imbattuta (ha vinto 28 delle sue ultime 31 esibizioni, considerando anche le ultime 23 gare di regular season) il secondo 4-0 nei playoff 2010 (aveva eliminato Charlotte al primo turno con lo stesso punteggio). “Abbiamo lavorato duro in allenamento e dobbiamo continuare a farlo se vogliamo vincere il titolo” avverte Dwight Howard, 23,6 punti nella serie nelle prime tre sfide, limitato a 13 punti e 7 palle perse conditi però da 8 rimbalzi e 4 stoppate nell’ultimo match. I Magic vincono gara-4 grazie alle 16 triple a bersaglio (in 37 tentativi), a un attacco che chiude col 55,4% dal campo mandando 5 giocatori in doppia cifra e a una difesa che limita gli Hawks al 40,5%. “Sarebbe stato difficile per chiunque batterci in questa partita – dice raggiante coach Stan Van Gundy -. Sono orgoglioso di quello che abbiamo fatto”. Atlanta si arrende quasi senza aver combattuto, incapace di approfittare delle 16 palle perse dagli avversari, con le sue quattro stelle (Johnson, Crawford, Smith e Horford) che insieme tirano 21/54. Usando solo i titolari, Orlando tira col 74% nel primo quarto, chiuso avanti 34-23 con 10 punti e 5 assist di Jameer Nelson. Tre triple di Pietrus portano i Magic sul 44-30 a 3’36” dal riposo, ma Atlanta accorcia e torna negli spogliatoi con 8 punti da recuperare (53-45). Gli ospiti però inaugurano la ripresa con un 11-2 propiziato da due triple di Carter e arrivano sul 64-47 a 8’34” dalla terza sirena. Crawford suona la carica e gli Hawks sfruttano 6 palle perse da Orlando per chiudere il parziale sotto 75-66. I Magic però hanno voglia di cappotto e infilano un 18-5, chiuso da tre triple a 4’34” dalla fine, che vale il 93-71 e manda la gara in archivio.
Atlanta: Crawford 18 (5/13 da due, 0/2 da tre, 8/11 liberi), Josh Smith 16, Johnson 14. Rimbalzi: Josh Smith 8. Assist: Johnson 5.
Orlando: Carter 22 (3/5, 4/7, 4/6 tl), Lewis 17, Nelson 16. Rimbalzi: Howard 8, Anderson 8. Assist: Nelson 9.
lunedì 31 agosto 2009
gScreen intende proporre questo particolare prodotto al pubblico dei professionisti dell'audio/video, della grafica e in genere a tutti coloro i quali trovano indispensabile l'impiego di un setup dual-screen per il proprio lavoro. "Abbiamo progettato questo avendo presente che molti possono non avere bisogno del secondo schermo tutte le volte che usano il portatile. Ma quando si usano entrambi gli schermi si può disporre di quasi trenta pollici di monitor"
Alcuni rendering del prodotto sono già circolati in rete nel corso dei mesi passati, ma questa volta si può avere a che fare con fotografie reali. Secondo le informazioni disponibili il notebook, il cui nome è Spacebook, è caratterizzato da un tradizionale form factor di 15,4 pollici e da un peso di circa 5kg: la presenza di un meccanismo a scorrimento consente pertanto di richiudere il notebook come fosse una soluzione tradizionale e di impiegare il secondo display solo quando se ne presentasse realmente la necessità.
Alcuni rendering del prodotto sono già circolati in rete nel corso dei mesi passati, ma questa volta si può avere a che fare con fotografie reali. Secondo le informazioni disponibili il notebook, il cui nome è Spacebook, è caratterizzato da un tradizionale form factor di 15,4 pollici e da un peso di circa 5kg: la presenza di un meccanismo a scorrimento consente pertanto di richiudere il notebook come fosse una soluzione tradizionale e di impiegare il secondo display solo quando se ne presentasse realmente la necessità.

